Oggi ci dirigiamo in Comelico per un’uscita invernale sul Monte Zovo. Date le condizioni attuali, le ciaspole non sono necessarie, ma per sicurezza abbiamo messo nello zaino i ramponcini: un accessorio fondamentale per affrontare eventuali tratti ghiacciati in totale tranquillità.
L'escursione è organizzata da Dolomiti Beat. Il nostro punto di partenza è San Nicolò di Comelico, un borgo situato lungo la valle che collega Santo Stefano di Cadore al Passo di Monte Croce. Più precisamente, lasciamo l’auto nel piccolo parcheggio vicino alla chiesa di Costa, una frazione sopra il paese.
Da qui, imbocchiamo una stradina piuttosto ripida che sale con ampi tornanti. Il percorso è intuitivo: è l'unica via che punta verso l'alto e conduce verso quella che un tempo era la stalla sociale (oggi in disuso). Lungo il tragitto troverete anche le indicazioni chiare per il Rifugio De Doo.
Dopo alcuni tornanti raggiungiamo la vecchia stalla sociale. Qui lasciamo la strada principale e svoltiamo a sinistra, seguendo le indicazioni per il "Sentiero del Boscaiolo". La pendenza è costante e non concede pause, tanto che il caldo di oggi ci spinge ad aprirci le giacche e alleggerirci.
Mentre saliamo verso il Rifugio De Dòo, il panorama inizia a svelarsi tra i pochi alberi rimasti dopo la tempesta Vaia. Andrea, la nostra guida, ne approfitta per raccontarci i segreti del territorio, descrivendo le rocce e la vegetazione che ci circonda. Il percorso è segnalato benissimo: i cartelli fissati ai tronchi rendono impossibile perdersi.
Man mano che la pendenza diminuisce, il bosco si dirada e raggiungiamo lo spiazzo che d’estate funge da parcheggio. Da qui pieghiamo a destra, camminando tra pascoli e macchie di larici, con la sagoma del rifugio già visibile in lontananza. Più che un rifugio, il De Dòo è una splendida baita in legno, curatissima, che offre servizio B&B e ristorazione. Ci concediamo una meritata pausa caffè sulla sua bellissima terrazza panoramica.
Per completare l'escursione mancano solo gli ultimi 100 metri di dislivello. Seguiamo il sentiero 165a fino alla vetta del Monte Zovo (1937 m). Ad accoglierci troviamo una statua della Madonna, un maestoso totem in legno intagliato e una vista a 360 gradi: a nord le Crode dei Longerin e la Cresta Carnica, a sud le Dolomiti di Santo Stefano, le Marmarole e le Crode di Padola.
Proprio sul totem noto un sasso dipinto con una farfalla rosa: un piccolo segno che sembrava aspettarmi. Non è la mia prima volta qui, ma ultimamente le vertigini mi avevano spinta ad accantonare certi luoghi. Grazie al supporto delle guide, però, ho imparato a gestire la paura con razionalità, tornando a godermi questi panorami infiniti che mi caricano di energia positiva.
Dopo le foto di rito, iniziamo la discesa verso il rifugio. Per un momento torniamo bambini: lasciamo il sentiero per correre nella neve fresca, godendoci quella sensazione di freddo negli scarponi che sa di libertà. La giornata si conclude con un pranzo al sacco all'aperto, seguito da una deliziosa merenda in rifugio.
Per la discesa abbiamo scelto la strada forestale che si snoda tra i boschi. Si tratta della via utilizzata in estate dalle auto, ma che in inverno resta chiusa al traffico, trasformandosi in un comodo sentiero che in poco tempo ci ha riportati alla macchina.
Questa strada rappresenta un'ottima alternativa al "Sentiero del Boscaiolo" anche per la salita. Inoltre, quando l'innevamento lo permette, è possibile percorrerla in discesa con lo slittino, prestando però attenzione ai tratti più ripidi.
È stata una splendida giornata, trascorsa in compagnia di un bel gruppo: è stato un piacere incontrare volti nuovi e ritrovare compagni di escursione già conosciuti.
Dopo una bellissima giornata all'aria aperta, non c'è niente di meglio che concludere con una super merenda all'Albergo Centrale, situato proprio nella piazza principale di Santo Stefano di Cadore. È in assoluto il mio posto preferito per rigenerarmi: i loro dolci fatti in casa sono semplicemente ottimi e sono il premio perfetto dopo ogni escursione.
Scheda Tecnica dell'Escursione
Punto di partenza: Frazione Costa (San Nicolò di Comelico)Destinazione: Rifugio De Dòo e vetta del Monte Zovo
Difficoltà: Facile (E - Escursionistico)
Dislivello: 550 metri
Tempo di percorrenza: 2h (solo salita) e 1h (per la discesa).
Sentieri: Strada forestale, "Sentiero del Boscaiolo" e sentiero CAI 165a
Cartografia: Tabacco 017 – Dolomiti di Auronzo e del Comelico (1:25.000)
Punto di appoggio: Rifugio De Dòo (1876 m)







































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