Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.


Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Domenica 1 Marzo ci siamo goduti una giornata sulla neve in una meta poco conosciuta e molto bella: il Passo della Digola. Situato a 1674 metri di altitudine, tra i monti Terza Piccola e Terza Media, questo valico segna il confine naturale tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, collegando Sappada con Campolongo di Cadore.

Per questa avventura ci siamo affidati all'esperienza di una guida di Dolomiti Beat, che ci ha accompagnati in un bellissimo giro ad anello con le ciaspole.

Il percorso

La nostra escursione è iniziata proprio dietro la chiesa di Santa Margherita di Sappada. Ci siamo incamminati verso il laghetto di pesca sportiva, lasciandoci l'area camper sulla destra. Dopo aver parcheggiato l'auto, abbiamo proseguito a piedi lungo la strada asfaltata che passa vicino alla segheria e attraversa il ponte sul fiume Piave.

Superata un’area attrezzata per il pic-nic e una cappella votiva, la strada diventa sterrata. Poco dopo siamo arrivati a un bivio, dove alcuni cartelli segnalano chiaramente tutti i sentieri della zona. Qui abbiamo svoltato a destra, attraversato il ponte sul Rio Storto e, subito dopo, tenuto la sinistra.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

A questo punto è arrivato il momento di indossare le ciaspole! Abbiamo imboccato il sentiero boschivo per Passo Digola CAI n. 313 sulla nostra destra, addentrandoci nel bosco. Il primo tratto è un po' ripido, ma ci ha portati rapidamente all'inizio della strada forestale che sale con una serie di tornanti tra gli alberi.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Salendo, la fatica si dimentica presto grazie alla bellezza del panorama: a ogni curva si guadagna quota quasi senza accorgersene, mentre le casette del centro di Sappada diventano sempre più piccole e lontane. La pendenza moderata di questo tratto ci ha permesso di godere appieno della vista sulle cime innevate, fermandoci per riprendere fiato e scattare qualche foto ricordo.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Ripreso il sentiero, siamo usciti dalla forestale imboccando un tratto più stretto sulla destra seguendo le indicazioni Kraiz Pletzl n. 313. Qui abbiamo iniziato a procedere in fila indiana lungo una leggera salita dove i segni della tempesta Vaia sono ancora evidenti. Gli alberi radi, però, sono stati un piccolo regalo per gli occhi, permettendo al panorama di aprirsi e accompagnarci a ogni passo.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Nonostante il cielo fosse un po' velato, l’aria aveva un clima quasi primaverile. Ci siamo fermati per alleggerirci, togliendo i piumini pesanti, recuperando le energie con della frutta secca e tenendo d'occhio i segnavia bianchi e rossi dipinti sui tronchi.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.


Dopo questa breve sosta abbiamo raggiunto un altro bivio, dove si trovano un crocifisso in legno e una panchina. Noi abbiamo tenuto la sinistra, restando fedeli al sentiero n. 313. Qui la neve era più alta e soffice, ma il percorso era comodo e pianeggiante.


Guardando in basso a sinistra, il centro di Sappada appariva ormai come un piccolo mucchietto di case in lontananza. Ammetto che in quest’ultimo tratto ho sentito le gambe tremare un po', non per la stanchezza ma per l'altezza. Ho superato però questo momento di disagio grazie alle ragazze che erano con me: le loro chiacchiere mi hanno distratta, aiutandomi a non pensarci.

Ciaspolata a Passo Digola

Mentre rientravamo nel bosco, il cielo si è rannuvolato per un momento, ma appena siamo tornati sulla strada forestale la stanchezza è sparita. Camminando abbiamo sentito il profumo intenso della resina che usciva dalla corteccia degli alberi: quel tipico odore di bosco che ti fa godere ancora di più la giornata. Proprio in quel momento sono apparse davanti a noi, in tutta la loro maestosità, le vette della Terza Piccola, della Media e della Grande.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Vederle così vicine e gigantesche mi ha tolto il fiato. Non ho provato paura, anzi, ero orgogliosa di me stessa per essere lì a godermi tutta quella bellezza insieme a un bel gruppo di persone.

Tamer di Dentro (1650 m)

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Dopo circa tre ore di cammino abbiamo raggiunto il bivio che indica l'arrivo a Tamer di Dentro (1650 m). Poco dopo è apparsa la piccola casera in legno e pietra, che in questo periodo è chiusa e sommersa dalla neve. Sono rimasta affascinata da una scultura in legno che raffigura un cacciatore e ne ho approfittato per farmi scattare una foto ricordo sedendomi sulla staccionata che delimita il giardino. 

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Un cartello indicava che mancavano ormai solo dieci minuti al Passo Digola: eravamo quasi a destinazione! Devo ammettere che la fame iniziava a farsi sentire, insieme a un po' di stanchezza, perché la neve che abbiamo trovato era piuttosto pesante da calpestare. Abbiamo tenuto duro ed eccoci finalmente arrivati al Passo (1674 m).

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Passo Digola

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Il valico, incastonato tra la Terza Piccola e la Terza Media, regala un belvedere meraviglioso sulle Dolomiti del Cadore. Abbiamo condiviso questa vista spettacolare con un gruppo del CAI di Tolmezzo che si trovava lì. Proprio in quel momento le nuvole si sono diradate e l'azzurro del cielo è tornato a farsi vedere, anche se per poco, creando un contrasto stupendo con il bianco della neve sulla Terza Grande.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Ero davvero felice di essere lì: tutto era così bello e surreale che avevo un sorriso impossibile da descrivere. Dal passo, volendo, si potrebbe scendere verso Campolongo di Cadore in circa un'ora e mezza, ma noi abbiamo preferito tornare verso la casera per goderci il nostro meritato pranzo al sacco.

Pranzo al Passo della Digola Sappada

wafer Loacker

Dopo tutta quella camminata, il panino al formaggio che mi ero preparata è letteralmente sparito in un attimo. Avevo così tanta fame che ne ho "rubato" un pezzetto anche al mio compagno... in quel momento avrei mangiato persino la corteccia degli alberi! Abbiamo concluso il pranzo con due tazze di camomilla calda e un paio di wafer Loacker, che non mancano mai nelle mie escursioni.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Rigenerati dalla sosta, abbiamo imboccato la strada forestale CAI 309: un percorso bello largo che scende dolcemente nel bosco, dove la vegetazione si fa più fitta. Mentre le Terze venivano avvolte dalle nuvole e il cielo diventava grigio, ne abbiamo approfittato per tagliare qualche tratto in mezzo alla neve fresca, dove il terreno lo permetteva. 

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Non sono mancate divertenti scivolate "di chiappe" nella neve fresca: a quanto pare, qualcuno ci aveva preso gusto!

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore

Scesi a quota 1400 metri, un cartello ci ha segnalato che eravamo arrivati alle Paludi di Tamerle. Abbiamo continuato a scendere fino a raggiungere un ponticello; da qui in poi il sentiero costeggia il torrente sulla destra e alla fine della discesa si riprende il sentiero CAI 314. 

Paludi di Tamerle

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

L'acqua era così limpida che mi è quasi venuta voglia di fare un bagno di "crioterapia" per rinfrescare i piedi, che dopo tutte quelle ore erano bollenti! Dall'altra parte del fiume, si vede il laghetto di pesca sportiva, Ziegelhütte. Dopo circa un’ora e mezza di cammino siamo tornati all'auto, pronti per rientrare con gli occhi ancora pieni di meraviglia.

Ciaspolata a Passo Digola: un angolo nascosto tra Sappada e il Cadore.

Un grazie speciale va alla nostra guida, che ci ha accompagnato in questa escursione facendoci scoprire un luogo dove non eravamo mai stati. Ma il mio ringraziamento va anche alle nuove persone che ho conosciuto: abbiamo condiviso questa lunga ciaspolata supportandoci a vicenda, chiacchierando e ridendo. Spero davvero che ci siano altre occasioni per rivederci.

Non smetterò mai di dirlo: uscire con le guide non offre solo la possibilità di scoprire angoli nascosti, ma è un'occasione preziosa per confrontarsi con gli altri e, perché no, stringere nuove amicizie.


Questa ciaspolata è organizzata da Andrea Vincenzo Lucchi. Se vuoi scoprire tutti i dettagli e saperne di più, trovi ogni informazione utile cliccando su (questo link).

Non hai le ciaspole? Nessun problema! Puoi noleggiare l'attrezzatura completa (ciaspole e bastoncini) rivolgendoti direttamente alla guida.

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