Esistono sapori che raccontano un territorio meglio di mille parole. Uno di questi è il Carciofo Moretto, un tesoro antico che cresce solo tra i calanchi di Brisighella, uno dei borghi più suggestivi dell'Appennino tosco-romagnolo, in provincia di Ravenna. Abbiamo avuto la fortuna di scoprirlo durante la fiera che si tiene ogni anno a maggio nel cuore del borgo, un'occasione unica per vedere come questo ortaggio rustico e spinoso riesca a unire l'intera comunità e ad attirare tanti appassionati della buona tavola.
Cos'è il Moretto?
Il Moretto non è un carciofo comune. È una varietà antica che non ha mai subito modifiche dall'uomo: cresce spontaneo, è rustico e un po' spinoso. Si riconosce subito per il suo colore violaceo e per il sapore deciso, che mescola note dolci a un retrogusto piacevolmente amarognolo.
Visitare Brisighella a maggio significa trovarsi immersi in una festa di profumi. Tra le bancarelle del borgo medievale, il Moretto è il protagonista assoluto. È affascinante vedere come un prodotto così semplice riesca a unire l'intera comunità e ad attirare tanti appassionati di buona cucina.
Dopo aver girato tra gli stand della fiera, ci siamo concessi una cena in una tipica osteria della zona, un luogo caldo e accogliente dove la tradizione romagnola è davvero di casa. In questa atmosfera da vecchia cantina abbiamo capito perché il Carciofo Moretto sia così amato.
Lo abbiamo assaggiato prima di tutto crudo e freschissimo, servito in un'insalata con un filo d’olio locale che ne esaltava la naturale croccantezza. Poi abbiamo provato l'abbinamento con la pasta fatta in casa, dove il sapore deciso del carciofo si sposava a meraviglia con la morbidezza della sfoglia all'uovo.
Per maggiori informazioni sulla Fiera del Carciofo Moretto di Brisighella: clicca qui.





















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