Sabato 21 febbraio ho vissuto un’esperienza bellissima nel cuore delle Dolomiti di Sesto, partecipando a una ciaspolata guidata dall’associazione Dolomiti beat. La nostra meta? La Cima dei Colesei, una montagna che domina il Passo Monte Croce di Comelico, sospesa tra il Comelico e la Val Pusteria, e segnata profondamente dalla storia militare della Prima Guerra Mondiale.
Siamo partiti dal Passo Monte Croce, lasciando l'auto nei pressi dell'Albergo. Calzate le ciaspole, abbiamo iniziato a salire sui prati imbiancati da una neve soffice, seguendo inizialmente la pista di servizio degli impianti. In una giornata baciata dal sole e da un caldo insolito, ci siamo addentrati nel bosco lungo il sentiero n. 124.
In breve tempo abbiamo raggiunto il Lago degli Orsi: un pianoro incantevole, oggi completamente ricoperto di neve e immerso in una luce magica. Dopo una breve sosta, abbiamo ripreso il cammino in fila indiana. Il sentiero sale con pendenza costante tra tornanti e suggestivi passaggi tra le rocce; quasi non ci si accorge di guadagnare quota, finché non si guarda in basso e si vede l'albergo della partenza diventare minuscolo.
Usciti dal bosco, lo sguardo si è aperto su un alpeggio silenzioso. Man mano che ci avvicinavamo al colle, le grandi vette hanno iniziato a svelarsi. La Cima dei Colesei mi ha affascinata subito: da qui la vista è strepitosa e spazia dal Comelico ai monti sopra Nemes e Klammbach, fino alle pareti imponenti della Val Grande e della Croda Rossa. Proprio davanti a noi, lo sguardo incontra il Col Quaternà , che svetta in lontananza come se ci stesse guardando. È un panorama unico, dove le forme morbide della Carnia incontrano le creste affilate delle Dolomiti.
Arrivati al totem di "Località Colesei", il vento gelido ci ha ricordato che eravamo in quota e ci siamo coperti bene. In quel momento, davanti alla maestosità delle creste verticali e affilate, ho provato un mix di stupore e timore.
Ho scelto di non spingermi oltre, lungo la dorsale più esposta: ho preferito fermarmi al colle, accogliendo la bellezza che già mi circondava senza forzare i miei limiti. Mentre il resto del gruppo proseguiva, sono tornata alla casera per godermi una camomilla e un momento di serenità , osservando come il vento ridisegna la neve contro l'azzurro del cielo. Non mi sento di aver fallito: arrivare fin lì è stata una grande soddisfazione e rispettare la propria sensibilità è una vittoria, non una rinuncia.
Dopo un pranzo al sacco in compagnia, con il cielo che iniziava a velarsi, abbiamo iniziato la discesa. Per chiudere l'anello abbiamo affrontato un versante più ripido: è stato divertente "sprofondare" nella neve fresca, mettendo alla prova l'equilibrio tra risate e passi incerti. Siamo tornati infine al lago degli orsi e, costeggiando la pista da sci, siamo rientrati alla base.
Una giornata indimenticabile, fatta di natura incontaminata, panorami da cartolina e la consapevolezza che in montagna, come nella vita, l'importante è godersi l'esperienza. Grazie a Dolomiti Beat per averci guidato in questo paradiso.
Info utili: Questa ciaspolata è organizzata da Andrea Vincenzo Lucchi. Per tutti i dettagli e maggiori informazioni, clicca qui. Per chi ne fosse sprovvisto, è possibile noleggiare l'attrezzatura (ciaspole e bastoncini) direttamente tramite la guida.
Vi invito a provare l'esperienza di una ciaspolata di gruppo, se non l'avete mai fatto: è un'opportunità per fare nuove conoscenze e scoprire la bellezza di sentieri meno frequentati.
Vuoi scoprire altri percorsi sulla neve? Clicca sul Tag #Ciaspolata per leggere tutti i miei articoli dedicati a questa attività .
Questo post ti è stato utile? Allora condividilo con i tuoi amici e lascia un commento qui sotto per farmi sapere cosa ne pensi! Vuoi approfondire questo itinerario o scoprire altri argomenti che racconto nel mio blog? Scrivimi o mandami un messaggio su Instagram: sarò felice di risponderti.






























0 Commenti