Un pizzico di storia
Tutto nasce nel 1961 con il primo Salone del Mobile di Milano, la fiera creata per promuovere l'arredo italiano nel mondo. La vera rivoluzione arriva poi negli anni '80 con il Fuori salone: il design esce dai padiglioni della fiera e invade pacificamente la città di Milano e i suoi palazzi storici, le ex fabbriche e le piazze. Oggi è l'evento di design più importante in Italia e tra i più famosi al mondo.
Non sono un’esperta del settore, sono solo una persona curiosa e un’appassionata di arredamento. Ho approfittato della trasferta di lavoro del mio compagno Alessandro e ho voluto scoprire a modo mio
questa settimana particolare in città .
Gestite le attese: per le installazioni e le mostre più famose spesso c’è da fare coda per entrare. Non caricate troppo l'agenda per non finire la giornata stressati.
Fiera o Fuori salone: una distinzione fondamentale! Il Salone del Mobile si svolge nei padiglioni di Rho Fiera ed è aperto al pubblico dei non addetti ai lavori solo durante il weekend. Non ci sono mai stata, ma mi è stata consigliata solo per chi ha un interesse specifico verso determinati brand.
Milano Design Week 2026
È stata la mia prima volta assoluta in questa esplosione di colori, forme e creatività . Devo confessarvi che non sapevo bene cosa aspettarmi: vivere Milano in questi giorni significa respirare un’energia particolare, ma è anche difficile capire cosa ti aspetta dalle anticipazioni delle riviste o dei siti specializzati in design.Non sono un’esperta del settore, sono solo una persona curiosa e un’appassionata di arredamento. Ho approfittato della trasferta di lavoro del mio compagno Alessandro e ho voluto scoprire a modo mio
questa settimana particolare in città .
Sopravvivere alla Design Week: qualche consiglio
Se non siete del mestiere, la Milano Design Week può sembrare un labirinto. Ecco qualche idea per non perdersi! Pianificate (ma non troppo): non cercate di vedere tutto. Scegliete 3 o 4 tappe significative e godetevele. Lasciate il resto al caso e all'ispirazione del momento.Gestite le attese: per le installazioni e le mostre più famose spesso c’è da fare coda per entrare. Non caricate troppo l'agenda per non finire la giornata stressati.
Fiera o Fuori salone: una distinzione fondamentale! Il Salone del Mobile si svolge nei padiglioni di Rho Fiera ed è aperto al pubblico dei non addetti ai lavori solo durante il weekend. Non ci sono mai stata, ma mi è stata consigliata solo per chi ha un interesse specifico verso determinati brand.
Per noi semplici appassionati, il vero riferimento è il Fuori salone, ovvero tutto quanto si anima in città a Milano durante la Design Week, con eventi e installazioni dedicate al design e alla creatività .
Isola e Porta Nuova: un quartiere giovane e d’avanguardia, che gravita
attorno ai grandi grattacieli di Piazza Gae Aulenti, al Bosco Verticale e al parco BAM.
I Distretti del Design: cosa scegliere
Milano in questi giorni è una costellazione di zone tematiche. Ecco le principali:Isola e Porta Nuova: un quartiere giovane e d’avanguardia, che gravita
attorno ai grandi grattacieli di Piazza Gae Aulenti, al Bosco Verticale e al parco BAM.
Brera Design District: L'anima elegante e artistica di Milano. Qui, tra i palazzi di Via Solferino, Via Pontaccio e Via Brera, si trovano gli show room di brand d’eccellenza come Boffi, Flexform, Foscarini,
Moroso e molti altri. Qui gli show room dei grandi nomi si mescolano a palazzi storici e cortili segreti.
5 Vie: un quartiere dove il design incontra l'alto artigianato, tra botteghe storiche e vicoli.
Zona Tortona: Ex area industriale, oggi centro nevralgico della creatività . Qui si trova la location storica di Super studio e molte realtà importanti, come lo spettacolare Teatro Armani e l’iconico Armani / Silos, un tempio di stile che merita sempre una visita.
La mia giornata alla Milano Design Week
Ecco come ho vissuto la mia "toccata e fuga" creativa a Milano: il viaggio Padova – Milano non poteva che essere fatto comodamente in treno, con arrivo a Milano Centrale. Appena usciti dalla stazione ci siamo diretti a piedi di buon passo verso i grattacieli di Piazza Gae Aulenti che si stagliano molto evidenti all'orizzonte.Passeggiare per il Parco BAM (Biblioteca degli Alberi) e Piazza Gae Aulenti è sempre un’esperienza visiva potente, ma quest'anno lo è stata ancora di più grazie alle installazioni di Andrea Olivari.
Le sue sono sculture "fisiche" della serie Organs: riproduzioni materiche di organi umani realizzate con materiali che spaziano dal marmo alle resine. Olivari indaga il corpo come una macchina di design perfetta, e vedere queste forme immerse in questo contesto, tra il parco e i grattacieli, è stato davvero suggestivo.
Mi sono spostata poi all'ADI Design Museum. Se amate il design, questo è il posto giusto: è il museo che custodisce la collezione del Premio Compasso d'oro, uno dei riconoscimenti di design più prestigiosi al
mondo.
Oltre alla collezione storica, ho visitato la mostra temporanea dei concorrenti per il Compasso d'Oro 2026 e la mostra temporanea sulla designer giapponese Haruka Misawa: una delicatezza infinita! Le
sue opere giocano con le leggi della fisica, trasformando carta e materiali poveri in strutture poetiche che sembrano vive.
sue opere giocano con le leggi della fisica, trasformando carta e materiali poveri in strutture poetiche che sembrano vive.
Dopo una camminata tra le vetrine scintillanti di Brera, ho preso la Metro Verde verso Porta Genova e Zona Tortona. Qui il clima è più vivace e sperimentale, ma allo stesso rigoroso ed elegante, grazie alla presenza delle recenti sedi di Giorgio Armani.
Non potevo non sfruttare l’occasione per una visita all'Armani/Silos (un’architettura rigorosa che si unisce ad un allestimento poetico, formando un ambiente davvero unico).
Poi ho camminato per le strade di Zona Tortona, ho assaggiato la nuova Coca Cola Zero Zero, poi mi sono intrufolata all'Opificio 31, dove la mostra di Swatch ha portato alla mia giornata una sferzata di colore.
Infine, ho visitato lo spazio Super Studio, e tra tutti l'allestimento di MOOOI è quello che più mi ha colpito, per l’atmosfera fiabesca che faceva respirare.
La giornata è volata! Il contapassi segna già 23 km di camminate… è il momento di risalire in metropolitana, tornando in Gae Aulenti per un buon gelato da Venchi, e poi a piedi gli ultimi chilometri per tornare in Stazione Centrale e rientrare a Padova in treno.
Ovviamente non ho visto che una minima parte di ciò che Milano offre in questa settimana (ci vorrebbe forse un mese per vedere tutto!), ma è stato interessante mischiarsi tra architetti, designer, studenti, e chi, come me, è un semplice appassionato. E poi, ovviamente, ho visto così tante cose belle che ho già un paio di idee per rinnovare il salotto!
Hai visitato la Milano Design Week quest'anno? Quale installazione o distretto ti ha colpito di più? Lascia un commento qui sotto e condividi la tua esperienza!





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